lunedì 16 aprile 2012

DOMENICA 22 APRILE 2012


VII° G.F. Repubblica Marinara Pisana


 RITROVO ORE 08.15 
presso ITI  via Contessa Matilde
PARTENZA ORE 08.30
Clicca per ingrandire

INCIDENTI CON LE BICICLETTE

Riporto un appello che e’ partito dalle pagine del britannico Timese rilanciato in tutta Europa.
L’appello si chiama “Salviamo i ciclisti”  , cioe’ bloccare le numerose morti che avvengono nelle nostre citta’, in 10 anni sono morte 1257 ciclisti in Italia, e 2556 le vittime nel solito periodo in incidenti che hanno coinvolto ciclisti.
La campagna si propone di aumentare la sicurezza delle bici in citta’.
Ecco il testo degli otto articoli:

1. Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.
2. I 500 incroci più pericolosi del paese devono essere individuati , ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.
3. Dovrà essere condotto un'indagine nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.
4. Il 2% del budget dell'ANAS dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione.
5. La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.
6. 30 km/h deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.
7. I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays
8. Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme



Paolo Rinaldi

sabato 14 aprile 2012

venerdì 13 aprile 2012

DOMENICA 15 APRILE

Ritrovo ore 09.10
partenza ore 09.15

rotonda di Pontasserchio

Percorso da stabilire in base alle condizioni meteo

L’ALLENAMENTO PER I CICLOAMATORI


Ad ogni incontro e’ bello ritrovarsi tutti insieme per iniziare l’allenamento scambiandoci consigli, opinioni e quant’altro, esso va fatto senza esasperazioni,  perche’ la filosofia e’ quella del divertimento ed il benessere  della nostra persona.
Il ciclismo e’ uno sport duro, ma bisogna tenere conto della  nostra eta’, del nostro fisico, e del nostro stato di salute, perche’ non dobbiamo vincere gran premi  o tappe ma  pianificato in base alle nostre aspettative.
Le gambe vanno fatte girare con l’aiuto della testa. I cicloamatori spesso emulano i professionisti, e perdono di vista l’essenza vera del ciclismo amatoriale, che e’ quello della soddisfazione di fare dei percorsi accessibili in funzione delle nostre capacita’.
Non bisogna sovraccaricarci di lavoro che certamente ci porterebbe a danni fisici.
Col passare degli anni, la fase di recupero della fatica e’ importante e difficoltoso da gestire. Molti cicloamatori all’inizio dell’allenamento partono come si dice a “spron battuto” e’ sbagliato, e ogni tanto fermarsi e’ determinante per  l’ottenimento dei risultati.
L’allenamento deve essere gradevole e portato avanti con divertimento, non ha importanza quanti km facciamo, ma come li facciamo. Pedalare a secondo della forma fisica fare 2 - 3 uscite settimanali, anche per i piu’ allenati e’ consigliabile non strafare, perche’ si danneggiano senza ottenere nessun vantaggio. Fare dello streching prima e dopo l’allenamento.
Importante  e’ l’uso del cardiofrequenzimetro, fare annualmente visite specialistiche : esami del sangue, elettrocardiogrammi a riposo e sotto sforzo per aver un quadro generale delle nostre condizioni.
In conclusione non esagerare perche’ l’abuso esaspera anche i piu’ tenaci.
Riporto una tabella  (trovata su Internet) che indica gli sforzi che sosteniamo quando andiamo in bici.


La seguente tabella illustra, a titolo indicativo, la relazione fra velocità, energia e potenza necessaria all'avanzamento di una bicicletta da corsa. I parametri usati sono: peso del ciclista 75 kg, peso della bicicletta 10 kg, pneumatici da corsa.


Velocità (V) Potenza (P) ed Energia (E)
V (km/h)
P (Watt)
E (kJ/km)
P (Watt)

Mani sul manubrio
Energia al km
Mani sulle impugnature basse
5
5
3,6
5
10
15
5,4
14
15
32
7,7
29
20
60
10,8
55
25
103
14,8
94
30
166
19,9
149
35
251
25,8
224
40
363
32,7
323
45
504
40,3
448
50
680
49,0
602
55
894
58,5
790
60
1150
69,0
1015
65
1450
80,3
1279
70
1800
92,6
1587

Fattori che al loro aumentare fanno aumentare i consumi (o energia necessaria per avanzare):
grandezza della superficie frontale del veicolo con il ciclista in sella
larghezza degli pneumatici
scolpitura degli pneumatici
peso del ciclista (solo in salita)
peso della bicicletta (solo in salita)
irregolarità dell'andatura
Fattori che al loro aumentare fanno diminuire i consumi (o energia necessaria per avanzare):
pressione degli pneumatici
uniformità della superficie degli pneumatici
pedalare a ruota (nella scia) di un altro ciclista

Paolo Rinaldi


Stagione dei piccoli ricci


     

 
        Proteggimi, te lo renderò 100  volte, ed economizzerai i pesticidi!

Ciao a tutti gli automobilisti! Sono qui proprio per ricordarvi
di fare molta attenzione sulla strada perché è il periodo dei piccoli ricci.


troppo belli, inoffensivi ed utili!
Vi sbarazzeranno da lumache, uova di serpenti, piccole vipere,
larve di insetti dannosi per gli orti ed i giardini, ecc. .......
 

  

  



Sarebbe un peccato schiacciarmi, no ???

Inviate questo a tutti.

Grazie per i  piccoli ricci.



un saluto a tutti
alfio pellegrin
cicloturista MDA

mercoledì 11 aprile 2012

PEDALARE IN GRUPPO, IN SICUREZZA



E' il pensiero di ogni persona che, a qualunque età, sale in bici per percorrere un tratto di strada più o meno lungo in compagnia di altre persone  e trascorrere qualche ora in gradevole compagnia.
Per fare questo non è necessario essere degli esperti ciclisti, basta applicare alcune regole fondamentali come stare in fila, tenersi alla giusta distanza da chi ci precede ed evitare di cambiare direzione improvvisamente. Queste prime regole, assieme ad altre che magari cercheremo di scoprire in seguito, sono riportate nel codice della strada (Il Codice della Strada e la bici, Decreto Legislativo 30 aprile 1992 n. 285, aggiornato con d.l.vo 10 sett. 1993 n. 360 , D.P.R. 19 apr. 1994 n. 575, d.l.vo 4 giugno 1997 n. 143, legge 19 ott. 1998 n. 366, d.m. 22 dic. 1998 e successive modificazioni).
Nota: sono descritti solo gli articoli che interessano i ciclisti.)
Tutto questo è sicuramente già di nostra conoscenza, tuttavia ogni volta che ci incontriamo per un giro cicloturistico oppure ad una cicloturistica o a qualsiasi altro tipo di incontro ciclistico amatoriale, dopo pochi chilometri dalla partenza ci troviamo ad affrontare una serie di imprevisti. Il primo "inconveniente", più frequente, subito alla partenza a causa di un'andatura troppo lenta o troppo veloce.
In questo "raggruppamento di ciclisti" i componenti sono occasionali, non hanno un programma di allenamento, non conoscono il percorso, ma si conoscono fra di loro e questo genera uno scambio di saluti, battute ed altro, originando il frazionamento del gruppo con le conseguenti variazioni di velocità. IL secondo "inconveniente"si manifesta successivamente, sempre in pianura o leggeri saliscendi, quando qualche ciclista più in forma di altri accelera l'andatura. Anche in questo caso il gruppo, per rimanere coeso, sottopone alcuni ciclisti ad un carico di lavoro troppo alto per le loro possibilità con conseguente riduzione della reattività nella valutazione di situazioni di pericolo che si possono presentare all'improvviso.

IL primo "inconveniente" provoca un maggiore impegno muscolare e respiratorio che ad alcuni ciclisti causerà, nel seguito, l'insorgere di fastidiosi "disturbi fisici". Come risolvere questo problema? Ritengo sia necessario avere un punto di riferimento telematico dove, chi ha passione, tempo e voglia di dedicarsi alla stesura di un percorso lo descriva indicando:
1) data, luogo, ora di partenza, km da percorrere, altimetria, varianti, punti di     sosta/raggruppamento, andatura iniziale, andatura successiva (riferita al percorso pianeggiante);
2) almeno due, o più persone, formano la testa del gruppo e mantengono l'andatura prevista nel tratto iniziale per 20/30 minuti;
3) il resto dei  ciclisti che compongono il gruppo seguono, adottando una frequenza di pedalata a loro piacere e cercando di rispettare le norme del codice stradale. Questo permette a tutti di effettuare un ragionevole riscaldamento evitando così l'insorgere di spiacevoli disagi fisici.


Il secondo "inconveniente" provoca un eccessivo affaticamento e la percezione di "pericolo". Come risolvere questo inconveniente? E' necessario che lo "zoccolo duro del gruppo" abbia coscienza di questo e si metta a disposizione degli altri creando le seguenti premesse:
1) nel gruppo ci sono ciclisti che abitualmente escono assieme e che partecipano alla progettazione delle uscite e degli allenamenti. Queste persone si devono compattare e dare origine alla rotazione in testa al gruppo;
2) ogni ciclista che raggiunge la testa del gruppo, dopo aver memorizzato l'andatura dello stesso, può decidere di mantenerla o, in base alla sua forza, incrementarla fino ad un max del 10%  o diminuirla nel caso la ritenga troppo elevata. (Esempio se l'andatura è di 30km ora, posso accelerare fino a 33km o ridurre fino a 27km ora).
3) la permanenza in testa al gruppo deve essere ragionevolmente contenuta in un tempo max di un minuto. Applicare questa regola consente a tutti i ciclisti che raggiungono la testa del gruppo, di "comunicare" le proprie condizioni fisiche, agendo sull'andatura e il tempo di permanenza in testa al gruppo.
4) uno o più ciclisti, che sono in condizione fisica ottimale, si faranno carico di "perfezionare/correggere" il meccanismo di rotazione. Interverranno in aiuto di coloro che in testa al gruppo non trovano il giusto compromesso sulla velocità da tenere e aiutando chi, in coda, ha un problema meccanico o fisico da superare.






Iniziare un percorso tecnico formativo che ha lo scopo di  ottimizzare il comportamento di tutti noi durante le uscite ciclistiche, può incrementare la sicurezza nelle strade, armonizzare il rapporto interpersonale e rendere gradevole e sicura ogni uscita.
Inizialmente incontreremo delle difficoltà, ma continuando possiamo migliorarci apportando il nostro contributo per migliorare la pratica di questo sport che tanto ci appassiona. Sono certo che riusciremo a creare un clima di aggregazione che si incrementerà continuamente con l'apporto di notizie, informazioni e la partecipazione ad iniziative, già proprie di alcuni tesserati, nella cultura e nell'attività sociale del territorio in cui viviamo.

alfio pellegrin
cicloturista MDA

lunedì 9 aprile 2012

PASQUETTA, L'MDA IN BICI




Anche quest'anno, per pasquetta, gli appassionati di ciclismo dell'MDA si sono incontrati per fare un giro nelle verdi colline circostanti. Giornata primaverile, ma non troppo, con temperatura al di sotto della media stagionale che ha reso la pedalata non sempre gradevole. Partenza da Ponta e subito un buon ritmo, attorno ai trenta km orari, forse un pò troppo per la fase iniziale. Prima salita, il Pitoro, dove tutti hanno potuto regolare l'andatura secondo le proprie possibilità, con sollievo per chi come me già soffriva in pianura. Successiva discesa su Stiava e poi seconda salita il Magno anche quì con la propria andatura. Breve discesa sulla Freddana e successivamente terza ed ultima salita il Piazzano per poi scendere e rientrare a Ponta.
Gradevole e gioiosa compagnia, lo scambio di auguri e di battute sulla qualità e quantità di cibi ingeriti in occasione delle feste hanno mantenuto vivo ed allegro il dialogo fra i componenti del gruppo che, quasi senza fatica, si sono ritrovati sereni e felici all'arrivo. Grazie a tutti per la bella ciclopedalata e arrivederci alla prossima.
Per chi oggi ha lamentato alcune lacune "tecniche", mi riferisco alle variazioni troppo frequenti di velocità ed al ritmo iniziale troppo sostenuto, mi riservo di scrivere due riflessioni che pubblicheremo nel sito mercoledì 11 aprile. Vi invito a leggerlo e a commentarlo allo scopo di trovare assieme il modo più adatto per incontrarci e pedalare assieme incrementando armonia e sicurezza.


Alfio PELLEGRIN

sabato 7 aprile 2012

---------- BUONA PASQUA ----------




Se per una volta
cancellassimo l'odio


se abbracciassimo con l'anima
ogni colore e religione


se alzassimo bandiera bianca
davanti ad ogni provocazione


se guardassimo oltre al buio
dell'egoismo,


potremmo vivere appieno
il vero senso della pasqua,
che è fatto di pace e serenità.


Silvana Stremiz






AUGURI DALLO STAFF FUNBIKE


Aspettando il sole.... rinfranchiamo lo spirito!!!!


Un postino di paese, un uomo semplice e lavoratore, come ogni giorno fa le sue consegne. Ad aiutarlo nel suo lavoro una vecchia bicicletta un po' scassata, ma utile e dal grande valore affettivo; purtroppo ad ogni consegna la ruota della fedele bicicletta deve essere gonfiata.... gonfia una volta, gonfia 2 volte, il postino era ormai abituato. Dopo l'ultima consegna il postino si gira e non trova più il suo mezzo di trasporto. Disperato scoppia in lacrime (vi avevo detto che le era affezionato) e comincia a vagare per il paese in cerca dello stronzo che gli ha rubato la bici! Con gli occhi rossi dal pianto incrocia il solito corteo funebre, la solita povera nonnina schiattata nel sonno, un uomo credendolo un parente gli sussurra: "Su, non faccia così era vecchia!". E il postino: "Era vecchia sì, ma con due pompate la facevo camminare!"


La maestra alla fine della giornata di scuola dice ai suoi alunni: "Per domani vi do un compito diverso dal solito. Ognuno di voi domani portera' qualcosa di eccitante su cui discutere in classe". Il giorno dopo i bambini arrivano ognuno con qualcosa di strano e la maestra li interroga ad uno ad uno. Quando arriva il turno di Pierino questi si presenta con la sua bici. La maestra allora gli chiede: "Scusa, Pierino, ma non capisco cosa ci sia di eccitante in una bici?". E Pierino: "Questo non lo so, ma questa mattina mia sorella ha detto che aveva perso uno dei suoi cicli. Allora il papa' ha avuto un attacco di cuore, la mamma e' svenuta, e il vicino di casa si e' sparato!".

In un convento ci sono le suore che in cortile girano con le biciclette e schiamazzano un tantino. La Madre Superiora: "Per favore, figliuole, fate meno rumore!". Passano cinque minuti ma la situazione non cambia. E la Madre Superiora: "Vi prego, sorelle, abbassate il volume!". Passano altri cinque minuti, ma il frastuono non scende. Allora la Madre Superiora grida: "Sorelle finitela! Altrimenti vi rimetto le selle!".

Un negro mentre va in bicicletta incontra una ragazza nuda che gli chiede un passaggio. Il negro la fa accomodare in canna e partono. Poco dopo la ragazza dice: "Scusi, ma forse lei non si e' accorto che io sono completamente nuda!". "No, no, io me ne sono accorto, e' lei che non si e' accorta che questa e' una bicicletta da donna !".

Un prete e un rabbino, amici da tempo, sono soliti trovarsi in bicicletta. Un giorno il rabbino arriva e vede il prete a piedi: "Amico mio che e' successo?". "Ah ! Neppure per il loro parroco hanno rispetto! Ieri da davanti la chiesa mi hanno rubato la bici! Ma domenica vedrai! Gli faccio una predica con i fiocchi". La settimana dopo si rivedono e il prete ha la sua bella bici. Il rabbino gli chiede se la predica abbia fatto effetto e il prete risponde: "Eh si', ho parlato dei 10 comandamenti. Con tono drammatico ho cominciato a dir loro: 'Io sono il Signore tuo Dio, Non avrai altri dei all'infuori di Me !' Quando sono arrivato al Non rubare ho guardato i miei fedeli negli occhi ripetendo: 'Tu non rubare.... TU ... Tu non rubare!'. Il giorno dopo riavevo la mia bella bici di fronte alla chiesa!". Tempo dopo il prete vede il rabbino a piedi e gli chiede cosa sia successo. "Ah ! Neppure per il loro Rabbino hanno rispetto ! Ma faro' come te. Questo sabato faro' una lezione sui 10 comandamenti come non ne hanno mai sentite!". La settimana dopo il rabbino ha di nuovo la sua bici e il prete gli chiede come sia andata. E il rabbino: "Ho fatto proprio come te ! Ho cominciato a dire i 10 comandamenti, uno ad uno: 'Io sono il Signore tuo Dio, Non avrai altri dei all'infuori di Me ...'. Quando sono arrivato al 'Non desiderare la donna d'altri'... mi sono ricordato dove avevo lasciato la bici!".

Una mamma porta 'r su' bimbino a' giardini pubbrici a fanni provà la biciretta nova. Sicché 'r bimbo ci monta sopra, parte a razzo e sparisce e riapparisce fra i cespugli e i vialetti. "Guarda, mamma, senza mani!" ni fa tuttantratto a su' ma', pedalando a bracci arzati. Poi risparisce, e dopo un po' rieccolo a tutta birra co' piedi sur manubrio, e sempre senza mani. "Guarda, mamma, anche senza piedi!". E poi se ne rivà. Passa un artro po', eppoi rieccolo apparì ma questa vorta camina appiedi e si tira dietro la biciretta mezza rincarcata. E co' 'na voce tutta sdentata fa: "Guarda, mamma, fenfa denti!"

Una sera andando a dormire Pierino vede sua sorella che si accarezza il seno davanti allo specchio e dice: "Voglio un uomo! Voglio un uomo! ". Per diverse sere Pierino assiste alla stessa scena finche' un giorno Pierino vede un uomo che fa all'amore con sua sorella. Allora Pierino corre in camera sua, si accarezza i seni davanti allo specchio e dice: "Voglio una bici! Voglio una bici!".

Un vecchietto uscendo di casa, si accorge che gli hanno rubato la bicicletta. Sconsolato si siede mogio, mogio sui gradini di casa, mentre passa il corteo funebre di una vecchia appena deceduta. Uno dei parenti della vecchia morta, vedendo il vecchietto mogio e piangente, gli si avvicina e per consolarlo gli dice: "Su, non pianga, dopo tutto aveva una bella età". Il vecchietto singhiozzante risponde: "E si', vecchia era vecchia, ma una pompatina oggi, una pompatina domani, mi era molto utile".

Paolo Rinaldi